La parola tedesca Handdruck significa sia ‘stretta di mano’ che ‘stampa a mano’. Handdruck è anche il nome dato ad una serie di prodotti serigrafati su stoffa ideati e stampati a Bolzano da un collettivo internazionale di artisti e designers tra l’inizio degli anni ‘70 e i primi anni ‘90.

Il gruppo, fondato dall’ingegnere tessile Otto Von Aufschnaiter e da sua moglie Carmen Von Aufschnaiter, coinvolgeva l’artista altoatesina Anna Wielander Platzgummer, l’architetto e designer Anton Hofer e la docente di design del tessuto Erna Hitzberger. L’intera produzione, si svolgeva nel laboratorio di stampa costruito nel retro del loro negozio di filati naturali e venne interrotta nel 1993. I telai da stampa sono andati perduti e ad oggi solo i disegni originali e alcune stoffe invendute sono rimaste conservate. La serie Handdruck è stata riscoperta e documentata per la prima volta nel 2012 e nel 2017 parte della produzione originale è stata ridisegnata nella Neue Serie Handdruck.

Designers

Anna Wielander Platzgummer (Silandro, 1937)

È un artista altoatesina e un insegnante di disegno e progettazione. Nel 1961, dopo gli studi all’Accademia d’arte di Monaco, si iscrive all’Accademia di design del tessuto presso la Facoltà d’arte di Firenze. La sua ricerca artistica intreccia elementi della natura e simbologie arcaiche e il suo contributo ad Handdruck – prolifico agli inizi degli anni ‘70 – prende ispirazione dalle incisioni sulle rocce dolomitiche.

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Erna Hitzberger (Berlino, 1905-2003)

Erna Hitzberger era una designer del tessuto e fondatrice del dipartimento tessile della scuola di design Folkwang ad Essen in Germania dove ha insegnato tra il 1948 e il 1971. E’ durante questi anni che sviluppa un alfabeto di simboli e segni per insegnare agli studenti la comprensione e la costruzione di pattern e sistemi di forme. Erna incontra Otto e Carmen nel 1973 alla fiera internazionale del tessuto di Francoforte.

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Anton Hofer (Bolzano, 1888-1979)

Anton Hofer era architetto e designer. Si diploma nel 1912 alla Kunstgewerbeschule di Vienna e dopo essere tornato a Bolzano nel 1920 inizia a collaborare con diverse realtà artigianali del territorio altoatesino. Ha contribuito ad Handdruck con solo due disegni per la stampa.

Carmen Von Aufschnaiter (Lima, 1951-Bolzano, 1995)

Carmen Von Aufschnaiter era un’illustratrice ed un’artista. Diplomatasi presso l’Instituto de Arte e Diseño a Miraflores incontra Otto Von Aufschnaiter durante uno dei suoi viaggi in Sudamerica. Si sposeranno nel 1969 dopo essersi trasferiti a Bolzano dove apriranno un negozio di stoffe e filati naturali.

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Esposizione

I tessuti originali sono attualmente conservati nel nostro archivio, disponibili per esposizioni temporanee e consultazione.

Piccole forme di vite di oggetti, piccole nuove forme di vita

Testo di Carmelo Marabello

“Se la natura integra l’immagine labile dei tempi”
F. Hölderlin

Sulle tracce di produzione di tessuti e di bambole questo lavoro di ricerca trama davvero piccole forme di vita di oggetti, forme di vita di relazione e creazione sul confine di linguaggi e pratiche. Neue Serie Handdruck riporta alla vista lo sguardo della mano, gli sguardi di mani diverse che nell’agire hanno concorso all’invenzione di tessuti e pupazzi.

Ritessere questa trama composta di lavoro e lavori, attitudini e segni, comporta una messa in gioco della memoria locale degli anni settanta altoatesini, la verifica di una tarda ma consapevole e complessa versione Arts and Crafts di un lavoro di gruppo, di un gesto politico-creativo, di un esito di talenti diversi. La storia di questi tessuti e di queste bambole riporta in scena pratiche di grafiche di studio e invenzione, alfabeti di forme, lacerti di vita pastorale, memorie artistiche, sino alla reinvenzione estetica e oggettuale di alfabeti di segni e incisioni rupestri del paesaggio locale, la traccia grafica di altre mani e sguardi umani, di altre epoche. Attraverso una piccola, ma già densa pratica etnografica, questa memoria riprende forma, si fa processo e testimonianza, analisi, per restituirsi in una serie di pupazzi. Neue Serie Handdruck ri-traccia, letteralmente, una storia di produzione di cultura materiale. Una storia di famiglie di tosatori. Una storia di stampa su tessuti, la storia di Otto von Aufschnaiter e della moglie di lui, Carmen, illustratrice, una pratica artistica serigrafica quindi. Due radici di sistemi di segni e forme, di alfabeti gesto, di alfabeti comunicazione, la traccia di una pratica didattica a Essen di Erna Hitzberger, la pratica artistica di Anna Wielander Platzgummer. Entrambi i sistemi di segni, ed entrambe le autrici, riportano poi alla natura, alla sua comunicazione, alla sua necessaria reinvenzione da parte di noi umani. Ma se la nuova serie rimette sulla scena delle cose e del linguaggio questa esperienza di design degli anni settanta, e offre nuova vite a pupazzi e tessuti, reinventandoli in qualche modo, ci ricorda, anche, l’esistenza di oggetti originali forse sopravvissuti, la cui biografia di cose merita di essere riscoperta, destini di bambole e vite, di tovaglie forse ancora diversamente vive, di canovacci probabilmente laceri divenuti stracci o distrutti.

Gli oggetti mettono i scena relazioni, buone e cattive, per lo più buone, si spera. Il design, il buon design, suggerisce campi di relazione e di esperienza, biografie possibili per le cose e per chi ne fruisce.

La Neue Serie Handdruck è l’occasione di una etnografia della memoria di chi ne è stato autore, l’occasione di una etnografia della memoria e della vita pubblica di questi segni e oggetti. La memoria culturale integra, seppur debolmente, l’immagine labile dei tempi, per tornare al verso holderliniano in exergo. Questa debolezza ci appartiene, e, proprio per questo, la vita degli oggetti, la biografia di questi, come di chi li produce e inventa, di chi nel gesto di offrigli in vendita negozia la sua posizione possibile nel mondo, necessita e merita un’etnografia.

Necessita di una memoria che negli oggetti e nelle cose ritrova la vita e le pratiche di noi tutti. Rintraccia così il design nella cornice dell’esperienza, come matrice, certo, ma soprattutto come esito di questa. Qui almeno.

Se esci ora, dovrai ricominciare il processo di acquisto.

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